Devorah Major
Scrivi ciò che il tuo spirito ti chiede
Devorah Major è una delle voci più belle ed impegnate della poesia contemporanea.
Scrittrice, performer e accademica, dà voce alle persone più deboli, dimenticate, emigrate, alle identità “miste” e a tutte le comunità che resistono alle ingiustizie sociali, trasformando la poesia in uno strumento di coscienza civile e cambiamento culturale.
Terza Poetessa Laureata di San Francisco, scrittrice di narrativa pluripremiata, scrittrice di saggistica creativa, performer, redattrice e tutor di scrittura, ha tenuto conferenze, laboratori di performance poetica e scrittura in molti paesi del mondo.
Intrecciando in modo profondo la dimensione privata con quella artistica e politica, ha trasformato la propria esperienza di vita in un atto continuo di testimonianza e resistenza.
Nata il 9 aprile 1952 a Berkeley in California, si è formata alla San Francisco State University, dove nel 1976 si è laureata in Studi afroamericani ed Educazione sanitaria, in un periodo storico attraversato dalle lotte per i diritti civili, che hanno influenzato in modo decisivo il suo percorso artistico.
Prima di dedicarsi pienamente alla scrittura, ha lavorato come bibliotecaria, consolidando il suo rapporto con la conoscenza come bene condiviso e accessibile.
Ha insegnato in varie istituzioni, tra cui la Stanford University e diversi college. È stata direttrice esecutiva di California Poets in the Schools e direttrice letteraria della Koncepts Cultural Gallery, contribuendo attivamente alla diffusione della poesia nelle comunità e nelle scuole.
La sua attività non si limita alla pagina scritta, è performer di spoken word, artista discografica e protagonista di produzioni teatrali e musicali, convinta che la poesia debba essere vissuta anche come esperienza orale e collettiva.
Da oltre vent’anni è nel collettivo performativo Daughters of Yam che contribuisce a sviluppare una forma di poesia che unisce parola, musica e tradizione orale afro-diasporica.
La sua produzione letteraria è ampia e attraversa più generi. È autrice di romanzi come An Open Weave, vincitore del First Novelist Award del Black Caucus dell’American Library Association, e Brown Glass Windows, apprezzato per la sua struttura che intreccia prosa e poesia e per la rappresentazione della vita familiare afroamericana a San Francisco.
Ha pubblicato sette raccolte poetiche, tra cui Where river meets ocean (2006), And then we became (2016), With more than tongue e Califia’s daughter (2020), che esplorano il significato dell’essere umano in relazione alla comunità, alla storia e all’universo.
A braccia aperte, il suo primo libro pubblicato in Italia, è una raccolta intensa che si configura come una meditazione poetica sull’umanità, sulla migrazione e sulla necessità di empatia.
Ha scritto anche libri di carattere storico e educativo come Rosa Parks: Freedom Fighter e Frederick Douglass: A Hero for All Times, contribuendo alla trasmissione della memoria e dei valori della lotta per i diritti civili e curato sei introduzioni per antologie di poesia studentesca del Fine Arts Museums Poets.
Le sue poesie, racconti e saggi sono stati inclusi in numerose antologie fondamentali della letteratura contemporanea e della poesia di protesta, tra cui 100 Poets Against the War e Poetry of Resistance, confermando il suo ruolo centrale nel panorama della scrittura impegnata.
L’intera opera e la vita di Devorah Major si configurano come un unico percorso coerente in cui esperienza personale, ricerca artistica e impegno sociale si intrecciano profondamente.
La sua voce poetica non si limita a raccontare il mondo, ma lo interroga, lo sfida e lo trasforma, ponendo al centro una domanda essenziale – dove sia l’umanità – e indicando nella memoria, nella comunità e nella giustizia le possibili risposte.
“La poesia è il veicolo migliore per una purezza di espressioni d’amore, un’interazione con la natura, una rabbia bruciante contro l’ingiustizia, una guarigione o un balsamo per lo spirito”.
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