Elena Arnedo
Pioniera dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne spagnole
Il femminismo è l’unica rivoluzione incruenta e silenziosa.
Elena Arnedo Soriano ginecologa e politica femminista spagnola, ha aperto a un mondo di libertà e conoscenza sulla salute sessuale delle donne.
Promotrice dei primi centri di pianificazione familiare, è stata una pioniera dell’umanizzazione della ginecologia e della tutela dei diritti riproduttivi.
Nata a Madrid il 25 novembre 1941 in una famiglia perseguitata dal regime franchista, sua madre era la scrittrice e insegnante Elena Soriano, suo padre, Juan José Arnedo insegnante e poi editore, era stato condannato a vent’anni di carcere per le sue idee socialiste portate avanti clandestinamente durante la dittatura.
Dopo la laurea in medicina, si era specializzata in Ginecologia e successivamente in Patologia del seno presso l’Università di Strasburgo.
Ha militato nel Partito Socialista Operaio fin dai suoi giorni clandestini, fatto parte del movimento femminista spagnolo ed è stata attiva nel Fronte di Liberazione della Donna.
Pioniera dell’educazione sessuale ed emotiva, ha dato vita, negli anni Settanta, ai primi centri di pianificazione familiare, proponendo un radicale cambiamento nel rapporto medico-paziente. Ha informato e educato le sue pazienti parlando di sesso, del loro diritto a una vita sessuale soddisfacente e dell’importanza della contraccezione, allora vietata e punita per legge.
La sua conoscenza della patologia mammaria e le sue ricerche l’hanno portata a promuovere trattamenti per la diagnosi precoce dei tumori al seno e a fondare la Società Spagnola di Senologia e Patologia del Seno.
Ha collaborato con diverse riviste, tra cui Mujer y Socialismo e Cambio16, dove teneva una rubrica settimanale su femminismo e salute ginecologica e sessuale.
Dirigente e forza trainante dell’Istituto delle Donne, ha lanciato l’Associazione Spagnola di Medicina dell’Adolescenza, è stata vicepresidente della Croce Rossa per il trattamento delle tossicodipendenze e sostenuto la legalizzazione dell’aborto sicuro, gratuito e accessibile a tutte, fino a ottenerla, finalmente, nel 1985.
Ha fatto parte del gruppo Donne e Socialismo che ha ottenuto il lancio dell’Istituto della Donna e l’attuazione delle politiche di uguaglianza in Spagna.
Ha diretto l’edizione spagnola de El gran libro de la mujer ed è stata collaboratrice abituale della sezione medicina della rivista Marie Claire.
Nel 2003 ha pubblicato il libro La Picadura del Tábano: la donna di fronte ai cambiamenti dell’età sulla menopausa e i suoi tabù, analizzando i pro e i contro dei trattamenti ormonali.
Nello stesso anno era stata eletta consigliera comunale a Madrid e come vice portavoce del gruppo socialista ha supervisionato il dipartimento per le Pari Opportunità e gli Affari Sociali fino al maggio 2004, quando si è dimessa dal suo incarico cedendolo a Pedro Sánchez, l‘attuale Primo Ministro.
Nel 2008 è stata nel Comitato di persone esperte che ha collaborato con il Ministero delle Pari opportunità nella preparazione e stesura della Legge organica sulla salute sessuale e riproduttiva e sull’interruzione volontaria di gravidanza approvata nel 2009.
Fino all’ultimo giorno della sua vita ha difeso il ruolo dell’Istituto delle Donne di fronte ai tentativi del Partito Popolare, allora al governo, di svuotarlo di contenuti.
Si è spenta il 7 settembre 2015, all’età di 76 anni, a causa di un cancro ai polmoni.
Sul suo esempio è stata creata la Scuola Femminista Elena Arnedo voluta dal Partito Socialista e il Comune di Madrid le ha intitolato Lo Spazio per l’Uguaglianza, centro pubblico d’ascolto e sensibilizzazione per l’emancipazione, la prevenzione, l’individuazione e la risoluzione della violenza di genere.
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