Etta Scollo
«Il cuore di cui parlo è il mio: un cuore alla ricerca dell’armonia perduta.»
Etta Scollo è la raffinata e colta cantante e musicista siciliana in continuo movimento, tra isole e continenti, lingue e tradizioni.
Premiata con due dischi d’oro nel 1988, ha prodotto diciotto album e, dagli anni ’90, si dedica alla composizione musicale sulla base di testi letterari e alla reinterpretazione della musica tradizionale siciliana.
Nata col nome di Concetta Scollo a Catania il 27 maggio del 1958, dal padre ha ereditato la passione per il jazz, dalla madre e dalla nonna quella per la canzone romantica dell’Ottocento e per il canto tradizionale. A undici anni ha imparato da sola a suonare la chitarra, accompagnandosi in un repertorio che spaziava dai canti popolari alla canzone impegnata.
In barba a ciò che il padre, avvocato che combatteva la mafia, sperava per lei, si è sposata giovanissima e, alla fine degli anni Settanta, si è trasferita a Torino ma dopo poco è ripartita per Vienna per seguire un nuovo amore. Nel 1983, ha vinto il primo premio al Diano Marina Jazz Festival e si è poi iscritta al conservatorio. Dall’incontro con alcuni produttori pop è nata la registrazione del brano Oh Darling, che si è classificata subito al primo posto della hit parade austriaca. Ma lei ha scelto di voltarsi dall’altra parte, più la popolarità cresceva, più ha cercato un discorso musicale diverso.
Si è spostata, ancora ad Amburgo, dove ha tenuto uno dei suoi primi concerti allo Star-Club, lo stesso locale dove suonavano i Beatles durante il loro periodo tedesco.
Negli anni Novanta la sua carriera ha preso una direzione nuova. Ha composto l’album Blu, registrato con la London Session Orchestra diretta da Will Malone, e ha scritto la colonna sonora I tuoi fiori per il film Bad Guy del regista sudcoreano Kim Ki-duk, una delle sue collaborazioni più celebrate. Poi sono arrivati Il bianco del tempo e Casa, produzioni che l’hanno avvicinata di nuovo alla sua terra d’origine.
Il doppio album Canta Ro’, registrato dal vivo a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, è un omaggio alla cantautrice Rosa Balistreri che ha portato in tournée in tutta Europa. Il disco le ha valso il Premio Pino Veneziano nel 2005, il Weltmusikpreis Ruth nel 2007 e il Premio Rosa Balistreri-Alberto Favara nel 2008.
Ha continuato su quella strada con Les Siciliens, raccolta di canzoni tratte da documenti storici e dalle pagine di studiosi come Giuseppe Pitrè e Alberto Favara e con Il fiore splendente, omaggio ai poeti arabo-siciliani del IX-XII secolo, a cui hanno partecipato Franco Battiato, Giovanni Sollima e Markus Stockhausen.
L’album Cuoresenza, del 2011, è un monologo musicale sull’amore in tutti i suoi aspetti e sfaccettature, tra cui spicca una messa in musica della poesia E se non ti basta di Stefano Benni sotto il nuovo titolo Io ti amo.
Nel 2014 ha messo in musica Lunaria, la favola barocca di Vincenzo Consolo, registrata integralmente dal vivo nella casa dello scrittore scomparso nel 2012, un modo per onorare una promessa fatta a un amico. Nel 2015 ha pubblicato Tempo al Tempo con la violoncellista Susanne Paul, il suo lavoro più essenziale e sperimentale.
Ha recitato il ruolo di Elena nel Faust II di Goethe messo in musica dalla Deutsche Kammerphilharmonie e quello di Alice in Alice nel paese delle meraviglie al Teatro Massimo di Palermo. Nel 2018, alla Filarmonica di Berlino, ha tenuto un concerto in omaggio all’Italia davanti a un pubblico esaurito con una standing ovation.
La sua musica non ha mai rinunciato a guardare il mondo che brucia. Nel 2016 ha collaborato con il giornalista Paolo Di Stefano a un oratorio dedicato alla strage della miniera di Marcinelle del 1956, costruito sulle testimonianze dei superstiti, delle vedove e degli orfani.
Nell’album Il passo interiore del 2018 ha trasformato in musica l’appello dell’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini dopo il naufragio del 2012, in cui centinaia di persone migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo. La sindaca chiedeva di ricevere un telegramma per ogni persona annegata, come una madre a cui fosse caduto un figlio in guerra, da quella lettura ne è nata una Suite per Lampedusa di dieci minuti, cuore dell’album e denuncia del cinismo con cui l’Europa ha affrontato i flussi migratori dal Nord Africa.
Voci di Sicilia è il titolo del suo libro che ha visto la luce nel 2020. Una visione multistrato e polifonica della sua isola, che è niente di più e niente di meno che il suo continente, tra Europa e Africa.
Le sue canzoni sono conosciute in tutto il Nord Europa, un po’ meno in Italia, dove meriterebbe di essere rivalutata per il suo grande talento interpretativo e la raffinata ricerca musicale.
Nel giugno 2024 le è stata conferita l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana un riconoscimento dovuto a un’artista che ha portato suoni e parole della sua terra in giro per il mondo.
Continua a vivere tra Berlino e Catania e a girare i palcoscenici europei.
«Il passo interiore è sempre uno.»
https://www.unadonnalgiorno.it/etta-scollo/


