Ginevra Di Marco
Ginevra Di Marco è una delle voci più intense e significative della musica italiana.
Interprete raffinata, ricercatrice instancabile e artista profondamente legata alle radici popolari, ha saputo coniugare la sperimentazione con la tradizione, in un percorso musicale che è partito dalla scena rock alternativa degli anni Novanta per arrivare al recupero delle musiche del mondo avvalendosi di prestigiose collaborazioni.
Nata a Firenze il 15 luglio 1970, nel 1993 ha partecipato a Ko de mondo, il primo disco dei CSI Consorzio Suonatori Indipendenti, evoluzione dei leggendari CCCP creatori di un suono innovativo e assolutamente inedito nel panorama nostrano che ha unito rock, poesia e impegno politico.
Per dieci anni, con la sua voce evocativa, potente e profonda, ha condiviso con la band tutti gli album in studio e i tour.
Dal 1999 ha iniziato una carriera parallela da solista con la collaborazione di Francesco Magnelli, anch’egli membro dei CSI diventato suo marito l’anno successivo che ha co-firmato tutti i suoi progetti musicali e teatrali.
Il suo primo disco da solista è stato Trama tenue, grazie al quale ha vinto la Targa Tenco e il Premio Ciampi come miglior disco di esordio.
Tra il 2001 e il 2002 ha condiviso un intero tour teatrale con Max Gazzè e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz.
Allo scioglimento dei CSI, ha continuato la collaborazione con alcuni componenti del gruppo attraverso il nuovo progetto PGR, dove ha curato molte delle linee melodiche dei testi scritti da Giovanni Lindo Ferretti nell’omonimo disco.
Nel 2004, assieme a Magnelli, ha lasciato i PGR per seguire altre direzioni e l’anno successivo ha pubblicato Disincanto.
Nei due anni successivi si è dedicata alla grande esperienza musicale e di vita intrapresa con lo spettacolo Stazioni Lunari. Un progetto itinerante che, in ogni concerto, ospitava artiste e artisti differenti in una condivisione reale e compartecipata di musica.
Nel corso degli anni, ha scelto di portare alla luce il patrimonio della musica popolare e delle tradizioni orali, con un viaggio musicale partito dalla tradizione della sua Toscana che si ferma nel Mediterraneo, tocca i Balcani e arriva fino al Messico e al Cile nell’album Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre, uscito nel 2006.
Nel 2009 ha vinto la sua seconda Targa Tenco per la migliore interpretazione con Donna Ginevra, ancora un viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini che passa da Napoli a Cuba, dalla Bretagna al Lazio, dalla Toscana al Cilento e di nuovo ai Balcani.
Nel 2011 ha creato uno spettacolo tra musica e parole che ha girato la penisola con la scienziata Margherita Hack dal titolo L’Anima della terra vista dalle Stelle che ha raccontato il Novecento, il fascismo, la rinascita del dopoguerra, la fine del secondo millennio, affrontando tematiche come l’immigrazione, l’emigrazione, nuove energie, lavoro, corruzione.
Dallo spettacolo è stato tratto un libro corredato da un DVD contenente un film documentario con la regia di Andrea Salvadori.
Nel 2015 ha dato vita al reading poetico-musicale, Poesie senza patria con lo scrittore Luis Sepulveda e la poetessa Carmen Yanez.
A maggio del 2017 è uscito La Rubia canta la Negra, disco dedicato a Mercedes Sosa, la più grande cantora dell’America Latina e simbolo della lotta per i diritti civili in Argentina, col quale si è aggiudicata un altro Premio Tenco come miglior interprete.
Del 2019 è il disco Ginevra Di Marco e Cristina Donà, realizzato con l’amica cantautrice grazie a una campagna di crowdfunding che contiene brani inediti e altri scelti dai rispettivi repertori, che ha portato loro il Premio Speciale del M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti).
Ginevra Di Marco non è solo una cantante, è una voce che dà corpo alle cause in cui crede. Nei suoi concerti, nei dischi, nelle collaborazioni, è sempre presente un forte senso di responsabilità sociale. Ha cantato per i diritti delle donne, per la memoria della Resistenza, per la giustizia ambientale e sociale. Ogni suo progetto è attraversato da una tensione etica che si riflette nella cura dei suoni, delle parole, delle scelte artistiche.
In Quello che conta ha riletto il repertorio di Luigi Tenco con uno sguardo trasversale tra musica classica e moderna. la sua ultima fatica è Kaleidoscope, del 2025.
Lontana dalle luci della televisione e dal mercato di massa, Ginevra Di Marco ha costruito una carriera solida, autentica, alimentata dalla fiducia di un pubblico affezionato e attento. La sua discografia è un viaggio dentro la musica come racconto del mondo, strumento di connessione e resistenza.
Continuando a portare in scena spettacoli che uniscono teatro, musica e impegno civile con la sua intensa voce, continua a parlare a generazioni diverse, ricordandoci che la musica può essere un gesto politico, un atto d’amore, una memoria condivisa.
Ginevra Di Marco è molto più di una cantante: è un ponte tra le culture, una custode della tradizione e un’artista capace di reinventare il passato per raccontare il presente. Chi l’ascolta non ascolta solo una voce: ascolta una storia, un popolo, un’anima.
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