Jocelyn Bell
L'astrofisica che ha scoperto la prima pulsar e a cui è stato scippato il Nobel
La scoperta di una nuova classe di stelle è stato un istante meraviglioso, l’autentica dolcezza, il momento di dire Eureka!
Jocelyn Bell è l’astrofisica che ha scoperto la prima pulsar, ma il Premio Nobel è andato al relatore della sua tesi, Antony Hewish, senza che venisse nemmeno menzionata durante la cerimonia.
Io ero una studentessa di dottorato, e in quei tempi si credeva, si percepiva, si dava per assodato, che la scienza fosse fatta e guidata soltanto da grandi uomini in camici bianchi. E che questi uomini avessero una pattuglia di servi che facevano ogni cosa su indicazione, senza pensare.
Nata a Belfast, Irlanda del Nord, il 15 luglio 1943, si è laureata in fisica all’Università di Glasgow nel 1965 e svolto il dottorato di ricerca in radioastronomia presso l’Università di Cambridge, terminato nel 1968.
Durante il dottorato lavorava nell’equipe di Hewish e aveva contribuito a costruire un radiotelescopio per studiare i quasar. Era il 6 agosto 1967 e aveva solo 24 anni quando, sentendo il rumore di fondo della registrazione compiuta sul cielo, ha individuato un segnale che pulsava regolarmente, era la prima pulsar, una nuova classe di stelle composte di neutroni che ruotando su se stesse a velocità elevatissime, generano campi magnetici che emettono onde radio.
Una scoperta talmente importante che, nel 1974, ha portato il premio Nobel per la fisica al responsabile del laboratorio che non l’ha neppure citata.
Deprivata del più importante riconoscimento, Jocelyn Bell ha proseguito con successo la sua carriera scientifica in altri settori dell’astrofisica, è stata all’Università di Southampton, poi presso l’University College di Londra, al Royal Observatory di Edimburgo, per poi diventare professoressa di Fisica alla Open University e professoressa in visita a Princeton, Preside di Scienze della Università di Bath e poi ancora professoressa in visita all’Università di Oxford.
Questa donna generosa che ha dovuto abbattere muri e districarsi in un mondo maschile, per prima ha chiesto il congedo di maternità, ad esempio, si è sempre profusa per divulgare la cultura scientifica e avvicinarla alle persone comuni.
Ha ricevuto molte medaglie, onori e riconoscimenti per il suo lavoro, è stata insignita con diverse lauree honoris causa ed è stata nominata Dama dell’Ordine dell’Impero Britannico, per i servizi resi all’astronomia.
Nel 2007 le è stato dedicato l’asteroide 25275 Jocelynbell, nel 2013 è stata citata tra le 100 donne più potenti del Regno Unito dalla BBC Radio e l’anno seguente è stata la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Royal Society.
Insieme ad altre scienziate, ha istituito il premio Athena Swan Awards e, quando nel 2018 ha ricevuto lo Special Breakthrough Prize di tre milioni di euro, ha usato tutto l’ammontare per istituire un fondo che finanzia borse di studio per giovani scienziate e persone che fanno parte di minoranze.
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