Lucy Liu
Sono americana, ma il mio aspetto continua a definirsi prima della mia professionalità
Mi chiedo perché certe categorie di personaggi siano giudicate stereotipate. Sono americana, ma il mio aspetto continua a definirsi prima della mia professionalità.
Lucy Liu, attrice, regista, produttrice e artista visiva, è stata una pioniera della rappresentazione asiatico-americana a Hollywood.
Nella sua trentennale carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due Critics’ Choice Awards, due Screen Actors Guild Awards e due nomination agli Emmy Award.
Spaziando dalla serialità al mainstream, si è cimentata brillantemente in ogni ruolo interpretato.
Dagli esordi in Ally McBeal, dove ha infranto stereotipi con ironia tagliente, alle iconiche sequenze di Kill Bill e Charlie’s Angels, ha saputo imporsi con una presenza inconfondibile, capace di tenere insieme forza fisica e leggerezza, glamour e ambiguità. Ha attraversato generi, media e linguaggi – dalla commedia alla graphic novel, dal palcoscenico alle gallerie d’arte – costruendo un’identità in continuo movimento.
Nata a New York col nome di Lucy Alexis Liu Yu Ling il 2 dicembre 1968 da genitori cinesi, madre biochimica e padre ingegnere, ha studiato Lingue e Culture asiatiche all’università del Michigan, coltivando molti interessi, fra cui la danza, il canto, le arti marziali, la fotografia, la scultura e la pittura.
Parla fluentemente cinese mandarino, inglese, spagnolo e italiano.
Ha iniziato con il teatro e avuto piccoli ruoli al cinema e alla televisione prima di partecipare, nel 1998, a Ally McBeal, serie che l’ha consacrata al grande pubblico con un personaggio creato apposta per lei, Ling Woo, l’esilarante e irascibile avvocata. Il suo avrebbe dovuto essere un ruolo sporadico ma, visto il successo riscosso, era presto entrata a pieno titolo nel cast.
Al cinema è stata Alex in Charlie’s Angels e Charlie’s Angels – Più che mai, ma la sua cattiva O-Ren Ishii in Kill Bill: Volume 1 di Quentin Tarantino l’ha consacrata come una grande star di Hollywood.
Numerosi i film a cui ha preso parte cimentandosi sempre in ruoli e generi diversi, commedia, dramma, horror.
Come doppiatrice, ha prestato la voce in numerosi film d’animazione, da Futurama a Mulan, passando per Kung Fu Panda, Trilli, e molti altri ancora.
Nel 2019 ha ottenuto la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.
Come artista visiva, crea sculture e dipinti a tecnica mista e ha esposto in diversi importanti contesti.
In prima linea per diverse cause, si è impegnata nella lotta contro gli stereotipi di genere e razziali nell’industria cinematografica e supporta una serie di organizzazioni benefiche che lavorano su assistenza all’infanzia, tutela delle persone rifugiate, salute e ambiente.
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