May Picqueray
85 anni d’anarchia
Marie Jeanne Picqueray, attivista anarchica, sindacalista e giornalista, viene ricordata come May Picqueray o May la Réfractaire dal nome della rivista pacifista e antimilitarista che aveva fondato, Le Réfractaire – Organo libertario per la difesa della pace e delle libertà individuali.
La sua è stata lunga vita di militanza in cui ha attraversato gli eventi più importanti della storia del Novecento.
Ha inviato un pacco bomba all’ambasciatore statunitense a Parigi per protestare contro la condanna a morte di Sacco e Vanzetti. Al Congresso Internazionale dei Sindacati Rossi a Mosca, in piedi su un tavolo, ha denunciato i partecipanti per aver banchettato mentre gli operai morivano di fame. Si è rifiutata di stringere la mano a Lev Trotsky a cui aveva chiesto la grazia per i prigionieri politici anarchici. Ha partecipato alla Resistenza ed è stata coinvolta nei movimenti del Maggio 1968. Indomita, anche quando era ormai molto avanti con gli anni, ha partecipato alla Lotta per il Larzac contro l’estensione di un campo militare e l’espropriazione delle terre dei contadini e si è schierata contro il nucleare. Ha contrastato ogni sopruso fino alla fine dei suoi giorni.
Nata in una modesta famiglia, l’8 luglio 1898 a Savenay, nella regione dei Paesi della Loira, in Francia, ha trascorso l’infanzia in Bretagna. Durante l’adolescenza ha vissuto a Montreal, in Canada, nella casa della sua istitutrice, dove si prendeva cura del figlio malato.
Rientrata a Parigi nel 1918, impiegata come interprete e dattilografa bilingue all’Istituto di Storia e Geografia, si è avvicinata agli ambienti anarchici e sindacali giovanili.
Nel 1922 è entrata nella Federazione dei Metalmeccanici per la quale è stata delegata a Mosca al secondo congresso dell’Internazionale Sindacale Rossa a Mosca dove ha avuto modo di incontrare Lenin, ormai in fin di vita, e ottenuto da Trotsky la liberazione delle attiviste anarchiche Mollie Steimer e Senya Flechine imprigionate dai bolscevichi.
Al ritorno dalla Russia venne arrestata per aver viaggiato con documenti falsi e condannata a 45 giorni di carcere.
Ha lasciato la Federazione Metallurgica quando i comunisti ne hanno preso il controllo e si è trasferita in provincia, dove ha lavorato per un giornale regionale. Nel 1926 è stata la segretaria particolare di Emma Goldman, che ai tempi viveva a Saint-Tropez.
Per l’Ufficio Francese per l’Infanzia e il Comitato per l’Aiuto all’Infanzia Spagnola si è occupata di distribuire viveri e sostegno nei campi profughi, mettendo in salvo bambine e bambini e incentivando la fuga dei detenuti antinazisti.
Ha prodotto documenti falsi e cercato nascondigli per prigionieri e ricercati dalla Gestapo.
Dopo la Liberazione è stata redattrice del quotidiano Libre Soir Express ed è stata una delle pochissime donne a entrare nel sindacato dei giornalisti. È stata la prima donna della storia francese a cui il tribunale del lavoro ha concesso un’indennità di buonuscita di un mese quando il giornale venne chiuso. La sentenza ha costituito un precedente. Ha scritto anche per il Canard Enchaîné.
È stata segretaria del comitato sindacale della Federazione Anarchica e responsabile delle relazioni esterne. Ha partecipato ai movimenti di rivolta degli anni Settanta e Ottanta e collaborato regolarmente al giornale Liberté.
Nel 1974 ha fondato e diretto Le Réfractaire, periodico che ha fornito sostegno ai renitenti alla leva, insubordinati, disertori e obiettori di coscienza.
Ha partecipato alla resistenza delle donne di Plogoff e manifestato in piazza contro il nucleare all’età di 79 anni.
Si è spenta a Parigi il 3 novembre 1983, aveva 85 anni, tutti vissuti all’insegna del dissenso e della tutela degli ultimi e le ultime della terra. Da donna libera e avanti nei tempi, ha cresciuto da sola due figlie e un figlio, nati da diverse relazioni.
Gran parte dei suoi archivi sono depositati presso il CIRA di Marsiglia.
A Parigi un giardino porta il suo nome, le è stato dedicato un film, diversi libri ed è celebre la sua autobiografia May la réfractaire: pour mes 81 ans d’anarchie.
https://www.unadonnalgiorno.it/may-picqueray-85-anni-danarchia/


