Ornella Vanoni
Addio alla signora della musica italiana
Oggi edizione speciale, stanotte è venuta a mancare Ornella Vanoni e non potevamo non omaggiarla con questo articolo che le avevamo dedicato nel 2021 e che resta sempre attuale.
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Ornella Vanoni è la signora della musica italiana.
È stata una delle nostre artiste più longeve, in attività dal 1956, 112 dischi all’attivo, ha venduto oltre 15 milioni di copie.
Donna di un’eleganza e uno stile intramontabile, dalla timbrica vocale unica, le sue interpretazioni sono raffinate e sofisticate.
Il suo poliedrico repertorio spazia dalle Canzoni della mala degli esordi alla bossa nova e al jazz, con particolare attenzione alla canzone d’autore.
Ha cantato i testi di tanti autori italiani e internazionali. Ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo, nel 1999 è stata la prima artista nella storia della competizione a ricevere il Premio alla Carriera.
E stata la prima donna a vincere il Premio Tenco, nel 1981, il suo repertorio, la sua ricerca musicale sono parte integrante della nostra tradizione cantautorale.
Nata a Milano il 22 settembre 1934, figlia di un industriale farmaceutico, ha frequentato diversi collegi in giro per l’Europa.
Nel 1953 si è iscritta all’Accademia di Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler di cui in breve ne divenne l’allieva prediletta e la compagna.
Nel 1956 ha debuttato come attrice in Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello.
Il suo debutto canoro risale al 13 aprile 1957, in una rappresentazione al Piccolo, intervenne durante i cambi di scena cantando delle ballate della Rivoluzione francese.
La sua immagine di cantante intellettuale, impegnata e sofisticata, piacque tanto che Strehler, preparò per lei un vero e proprio repertorio.
Nell’ottobre 1958 ha inciso il suo primo album Le canzoni della malavita che conteneva alcuni brani da L’opera da tre soldi di Bertold Brecht. L’anno dopo incise il secondo volume con lo stesso titolo.
Nel 1960 ha conosciuto Gino Paoli, col quale è nata un’intensa storia d’amore e una felice collaborazione artistica sublimata dalla celeberrima Senza fine.
In quegli anni alternerà l’impegno teatrale a quello musicale, entrambi con notevole successo e gratificazioni. Nel 1964, ha un ruolo da protagonista in Rugantino, la celebre commedia musicale di Garinei & Giovannini che l’ha portata a Broadway.
La sua carriera non si è mai arrestata, infinite saranno le sue partecipazioni a festival, concerti, sale di incisione. Ha condotto vari programmi televisivi e lavorato come attrice per il cinema e la televisione, inciso innumerevoli canzoni che hanno fatto epoca e vinto numerosi dischi d’oro e di platino.
Nel 1973 ha fondato anche una sua casa discografica, la Vanilla.
Alla fine degli anni ’70 è diventata sempre più la signora della canzone, raffinata, intelligente, sofisticata, ha cominciato a scriversi i testi da sola. Il famoso stilista Gianni Versace si occupava del suo look. Negli anni altre importanti sartorie se la sono accaparrata, vestendo quel corpo slanciato e naturalmente elegante.
Nel 1984, col disco live, Insieme, di nuovo in coppia con Gino Paoli ha riempito i teatri italiani e bruciato le classifiche. L’anno dopo è tornata anche alla recitazione con Giorgio Albertazzi.
Nel 1987 è uscito un disco di altissimo stile e livello, il progetto “O” firmato da Ivano Fossati e Gregg Walsh, culminato in una tournée teatrale con un impianto scenico innovativo e inimitabile dell’artista Arnaldo Pomodoro.
Sono seguite tante fortunate incisioni e felici collaborazioni con big della musica e con musicisti più di nicchia, nazionali e internazionali.
Diverse è stato il suo ultimo album, datato 2024.
Ornella Vanoni è un’artista sopraffina che ha saputo inventarsi molte volte nel corso della sua lunga e fortunata carriera.
Non ha mai avuto remore a sperimentare generi musicali diversi e inesplorati.
È una donna libera, di una sagacia e ironia incredibili che ci ha regalato ancora delle interpretazioni straordinarie, eseguite in maniera impeccabile senza perdere una nota o un fiato.
Funambola tra la gioia di vivere e l’agguato della malinconia, rimane la vera signora della musica nostrana.
Si è spenta il 21 novembre 2025 nella sua casa di Milano, dopo aver parlato spesso in pubblico della sua dipartita, con l’ironia, la sfrontatezza e l’intelligenza che l’hanno sempre contraddistinta.
Aveva 91 anni, sembrava immortale e in fondo, lo è.
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