Stacey Patton
Stacey Patton è giornalista, storica, accademica, autrice e attivista per i diritti dell’infanzia e la giustizia razziale.
I suoi interventi su razzismo istituzionale, educazione, disuguaglianze sociali e abusi sui minori sono apparsi su testate prestigiose come The New York Times, Washington Post, BBC News, Al Jazeera, TheRoot.com, NewsOne, Madame Noire e The Chronicle of Higher Education.
Nemica giurata del suprematismo bianco, nel 2024, è stata aggiunta alla Professor Watchlist, il database di docenti ritenuti promotori di un programma di sinistra pubblicato da Charlie Kirk in Turning Point USA che le ha scatenato contro un’ondata di insulti, persecuzioni, minacce e richieste di licenziamento dalla Howard University, dove insegna giornalismo e media.
Nata il 24 febbraio 1978 a Montclair, nel New Jersey, ha avuto un’infanzia difficile segnata da turbolente esperienze nel sistema di affidamento.
Laureata in giornalismo presso la New York University ha svolto il dottorato di ricerca in storia afro-americana alla Rutgers University. La sua formazione accademica è focalizzata su come le costruzioni sociali della razza influenzino la percezione dell’infanzia e delle politiche pubbliche.
Ha insegnato giornalismo multimediale alla School of Global Journalism and Communication della Morgan State University dove è professoressa associata presso l’Institute for Urban Research.
Ha scritto diversi saggi tra cui That Mean Old Yesterday: A Memoir del 2007, in cui racconta la sua esperienza, le difficoltà vissute con la famiglia adottiva, fino alla formazione personale e professionale che l’ha portata a diventare una giornalista e studiosa di spicco. Uno sguardo intenso su violenza domestica, razza e sopravvivenza personale, che intreccia la storia personale con riflessioni più ampie sulla cultura americana.
Fondatrice del movimento contro gli abusi sui minori Spare the Kids, nel 2017 ha pubblicato il testo Spare the Kids: Why Whupping Children Won’t Save Black America, che invita a ripensare le pratiche educative e le loro radici storiche. Ha anche creato When You Hit Me un’app di animazione medica 3D per la prevenzione degli abusi sui minori.
Il libro per l’infanzia dal titolo Not My Cat, del 2024, riflette il suo impegno nella comunicazione educativa.
Strung Up: The Lynching of Black Children and Teenagers in America, 1880–1968 la sua ultima fatica, di cui è prevista l’uscita in ottobre 2026, affronta un capitolo poco noto della storia americana: le violenze razziste e i linciaggi che hanno colpito minori della comunità nera in dalla fine del XIX secolo alla metà del XX.
Per il suo impegno per l’equità educativa e l’uso dei media per dare voce alle comunità marginalizzate, è stata insignita con diversi premi giornalistici e riconoscimenti civili.
La sua scrittura autentica e arguta, l’impegno sociale e la capacità di analisi approfondita, la rendono una personalità di spicco nel panorama culturale statunitense che porta l’attenzione su argomenti spesso ai margini dei dibattiti mainstream.
Nonostante sia attaccata da più fronti, continua, implacabile e coraggiosa, a mettere in luce ingiustizie e disuguaglianze nel sistema sociale statunitense.
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