Tove Jansson
In fondo, quello che conta è questo: non stancarsi mai, non cadere nell’indifferenza, non perdere l’interesse né la propria inestimabile curiosità – sarebbe come arrendersi alla morte.
Tove Jansson, scrittrice, pittrice e illustratrice finlandese di lingua svedese, è l’autrice dei Mumin, le creature bianche e rotonde che hanno reso la Finlandia nota in tutto il mondo.
Insignita della medaglia Hans Christian Andersen, il più alto riconoscimento internazionale per la letteratura per l’infanzia, è una delle rappresentanti più originali della cultura scandinava del Novecento.
Tradotti in decine di lingue, i suoi libri sui Mumin sono considerati un classico universale.
Nata a Helsinki il 9 agosto 1914, è cresciuta in una casa-atelier vivace, figlia dell’illustratrice Signe Hammarsten, autrice di francobolli e banconote finlandesi e dello scultore Viktor Jansson. Ha studiato arte a Stoccolma, a Helsinki e infine a Parigi, formandosi come pittrice prima ancora che come scrittrice.
Durante la Seconda guerra mondiale ha disegnato vignette satiriche contro Hitler per la rivista Garm, e proprio in quelle vignette è comparsa per la prima volta, come piccola firma nascosta tra i disegni, la figura tozza e bianca che sarebbe diventata Moomintroll.
Nel 1945 ha pubblicato il primo libro della serie dei Mumin e da lì la sua fama è cresciuta in fretta, complice una striscia a fumetti sindacata a livello internazionale che negli anni Cinquanta ha portato le sue creature sulle pagine dei giornali di mezzo mondo.
Con il tempo si è progressivamente allontanata dai libri per l’infanzia per dedicarsi alla narrativa per adulti, componendo romanzi e racconti dal tono più intimo, spesso ispirati alla propria vita, tra cui Fair Play, che racconta sotto altri nomi la sua relazione con l’artista Tuulikki Pietilä, la donna che ha amato per oltre quarant’anni.
Le due si erano conosciute nel 1955 e sono rimaste insieme fino alla fine, trascorrendo quasi trent’anni di estati sulla minuscola isola di Klovharun, nell’arcipelago finlandese, in una capanna senza elettricità né acqua corrente.
Hanno vissuto apertamente la loro relazione in un paese che avrebbe depenalizzato l’omosessualità solo nel 1971, senza mai nascondersi dietro le convenzioni del tempo.
Tove Jansson si è spenta a Helsinki il 27 giugno 2001.
Artista intelligente e raffinata, ha dato un volto alla gentilezza e all’eccentricità insieme, ha insegnato che si può restare fedeli alla propria natura anche quando il mondo intorno chiede di conformarsi, pagando spesso il prezzo dell’incomprensione e della solitudine scelta. I suoi Mumin, nati per gioco negli anni più bui del Novecento, restano un rifugio ancora oggi.
Voglio soltanto vivere in pace, piantare patate e sognare!
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